elezioni Alessandria
In vista della prossima consultazione elettorale potremmo cominciare a condividere idee e scambiarci impressioni ed esperienze per tentare di costruire collettivamente il futuro della nostra città o comunque fornire materia e spunti di confronto ai prossimi amministratori. Trattandosi di spunti e non di trattati scientifici tenterò di essere sintetico e schematico.
Partirei dal territorio, prima ancora che dall’ambiente complessivamente inteso, per ragionare sul suo futuro impiego e sulla configurazione da dare alla nostra città. Ritengo infatti che le decisioni in questa materia hanno ripercussioni dirette sulla mobilità cittadina, sull’inquinamento atmosferico, sulla efficacia/efficenza dei servizi pubblici e sulla sicurezza idrogeologica complessiva. La dimensione di una qualunque media città come Alessandria sta assumendo proporzioni ingiustificate, con costruzioni edificate sempre più lontane dal centro che obbligano alla mobilità individuale e rendono difficoltosa e costosa la distribuzione dei servizi (trasporto e rifiuti in primo luogo). A ciò si aggiunga la cementificazione continua del territorio e l’impermeabilizzazione dei suoli. Tale continua crescita della cubatura complessiva non si giustifica in base a nessuna emergenza abitativa o particolare richiesta di mercato, risultando anzi centinaia di alloggi sfitti e immobili vuoti pronti per essere recuperati.
Si potrebbe dunque prevedere un piano urbanistico a crescita zero (o a zero cubatura) che incentivi/inviti il recupero dei vecchi fabbricati e l’occupazione degli alloggi sfitti. L’incentivo/invito potrà essere realizzato mediante tutte le classiche leve (fiscale, tributaria, oneri amministrativi, tariffe nei primi anni di impiego dell’immobile) ovvero inventandosene di nuove. Il regime degli incentivi potrebbe aumentare se al recupero edilizio dello spazio si andasse ad aggiungere anche quello di miglioramento dell’efficenza energetica.
Preliminare a tale operazione bisognerebbe immaginare un sistema di verifica dell’esistente (numero degli alloggi sfitti, condizioni immobiliari, distribuzione della proprietà, immobili da recuperare, cubature già approvate, ecc…) che consentisse di ben conoscere lo stato della città per operare in maniera adeguata e consapevole.
Uso il link http://life.wired.it/news/designarchitettura/2012/02/29/forum-salviamo-il-paesaggio-difendiamo-i-territori-9843.html come spunto per trovare in rete esperienze analoghe.

![misantropo:
uomoinpolvere:
IL GAS CS E’ VIETATO DALLE CONVENZIONI SULLE ARMI CHIMICHE….E’ VIETATO NELLE GUERRE INTERNAZIONALI… MA VI SEMBRA NORMALE CHE VENGA TIRATO NELLE CARROZZE DI UN TRENO A TORINO PORTA NUOVA? (via (2) Foto bacheca)
Sulla pagina Wikipedia dice:
Sebbene descritto come un’arma non letale per il controllo delle folle, molti studi hanno sollevato dubbi riguardo questa classificazione. Oltre a creare danni ai polmoni, il gas CS può danneggiare seriamente anche cuore e reni […] L’utilizzo del gas CS in guerra è proibito dalla Convenzione sulle Armi Chimiche del 1997. Il ragionamento che ha spinto a proibirne l’uso è pragmatico: se utilizzato da una delle due fazioni, potrebbe scatenare una risposta con agenti molto più tossici, come il gas nervino. […] L’utilizzo da parte delle forze di polizia è legale in molte nazioni, dato che la Convenzione sulle Armi Chimiche proibisce solo l’uso militare](http://25.media.tumblr.com/tumblr_m00d5iqiLv1qetg3fo1_500.jpg)
